Show Sidebar
/ / Ceramica: la terra che diventa tempo | Casantica 147
Ceramica: la terra che diventa tempo | Casantica 147

Nell’immaginario comune la parola ceramica richiama piatti, tazze, vasi. Ma poche altre materie hanno accompagnato l’architettura in modo così continuo e variegato. Dall’argilla primordiale ai pavimenti in cotto, dalle maioliche rinascimentali agli isolatori in gres del Novecento: un viaggio attraverso una materia antica che ha costruito le nostre città e continua a dare forma alle case di oggi. Ecco un estratto dall’ultimo numero di CasAntica, disponibile in edicola e online.

UNA FAMIGLIA DI MATERIALI
Il termine ceramica indica tutti i materiali ottenuti dalla lavorazione e cottura di argille e terre. Cambiano le composizioni, le temperature di cottura e le tecniche: cambiano, quindi, anche le prestazioni e l’aspetto dei manufatti.

Terracotta
È la forma più antica e immediata di ceramica: pasta porosa, ricca di ossidi di ferro, che dopo la cottura assume il caratteristico colore rosso. È un materiale vivo, caldo, respirante.
Temperature di cottura: circa 900–1000°C. Usi tradizionali: stoviglie, vasi, decorazioni, piastrelle, sculture, laterizi.

Maiolica
La terracotta, ricoperta da uno smalto opaco (generalmente stannifero), diventa maiolica. Tecnica: il pezzo in biscotto viene immerso in uno smalto bianco o colorato, decorato, poi ricotto.
Risultato: una superficie brillante, impermeabile, perfetta per decorazioni narrative, geometriche o naturalistiche.

Terraglia
Ceramica chiara, a pasta porosa, ottenuta da argilla bianca, quarzo e feldspato. Cottura: 1000–1100°C. Aspetto finale: bianco avorio, spesso protetto da una vetrina trasparente. È il materiale della famosa cream ware inglese settecentesca.

Gres
Materiale compatto, impermeabile e non poroso, ottenuto con cottura ad altissime temperature: 1200–1400°C. Il colore varia dal grigio al bruno. È estremamente resistente, adatto a oggetti d’uso ma anche a pavimenti e rivestimenti.

Porcellana
La più nobile fra le ceramiche: bianca, dura, compatta, quasi traslucida. Composizione: caolino + quarzo + feldspati. Origine: Cina (XI secolo), introdotta in Europa solo nel Settecento. Caratteristiche: elevatissima resistenza meccanica, impermeabilità, sottigliezza, luminosità.

Ceramiche refrattarie
Materiali capaci di resistere a temperature altissime senza deformarsi. Per realizzarli si aggiungono ossidi e minerali e vengono cotti a temperature molto elevate, fra i 1.300 e i 1.800°.
Impieghi: forni, camere di combustione, strumenti industriali.

Continua sull’ultimo numero di CasAntica #147

Articoli simili