I giardini delle persone

C’è la tenuta di una famiglia che nella prima metà del ‘900 avviò un singolare progetto agricolo, estetico e sociale, bonificando una vasta area, povera e arida, nel senese; e che ancora pulsa di vita grazie ai nipoti, eredi di una famiglia affiatata che oggi vive lo splendido giardino – un felice mix fra il rigore geometrico italiano e il romantico disordine all’inglese - con amici e visitatori.
C’è il delicato recupero di un magnifico terrazzamento sulla Riviera di Ponente, in Liguria, dove l’attuale proprietaria, nel rispetto del rigoglioso disegno originario, voluto da una famiglia inglese nell’800, è intervenuta con alcuni accorgimenti stilistici personali, che hanno esaltato l’esuberanza della flora locale.
C’è la storia d’amore di Lady Susana, che per offrire al marito compositore William Walton un rifugio in cui trovare l’ispirazione, realizzò la splendida oasi mediterranea e tropicale de La Mortella, a Ischia (Napoli).
C’è il più nascosto giardino di un avvocato di Ferrara, che nel cuore della bella città estense ha creato uno spazio verde che ogni stagione cambia scenografia, tanto che i passanti sul marciapiede si fermano per nutrire gli occhi – o forse decidono dove passeggiare proprio per non perdersi questo spettacolo…
C’è infine il complesso monastico del Prieurè d’Orsan, in Francia, i cui giardini sono stati riportati in vita dopo secoli di decadenza: dall’hortus conclusus al labirinto, dal frutteto al romantico prato fiorito.
Cinque storie diversissime e distanti, eppure legate da un filo comune: le persone, che con amore e abnegazione hanno creduto in un sogno. E alla fine l’hanno realizzato.

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