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Prato di Villa Antica, ©Ph Luciano Movio
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Orticolario 2025: natura selvaggia, arte botanica e nuovi paesaggi

La quindicesima edizione dell’evento internazionale dedicato alla cultura del paesaggio, all’arte e alla botanica si presenta come un’esperienza immersiva, in cui il giardino diventa luogo sacro, emotivo, selvatico. Orticolario 2025 torna dal 2 al 5 ottobre nella scenografica Villa Erba sul Lago di Como, portando con sé un tema potente e simbolico: “Eden”. Un invito dunque a riscoprire la natura nella sua forma più primitiva e affascinante, lontana dall’idea di controllo e perfezione, e invece vicina alla meraviglia ancestrale.

Attraverso oltre 250 espositori selezionati, installazioni artistiche, giardini tematici e un ricco programma culturale, Orticolario 2025 si conferma anche quest’anno come punto di riferimento per appassionati, professionisti e curiosi, offrendo una visione inedita del rapporto tra uomo e natura. Così, l’evento rappresenta un percorso interiore, un’esplorazione dei confini tra bellezza, rispetto e consapevolezza ambientale.

Bambini in visita a Orticolario
Numerose le attività previste per i bambini a Orticolario
Un Eden sospeso tra biodiversità, creatività e cultura

Il concetto di Eden si manifesta qui come un giardino primordiale, ricco di suggestioni selvagge e vibranti. Lontano dalle logiche dell’antropocentrismo, lo spazio verde torna a essere luogo di contemplazione e scoperta, dove l’essere umano è ospite e non dominatore.

Il parco secolare e gli ambienti storici di Villa Erba accolgono una selezione di oltre 250 espositori italiani e internazionali, ognuno scelto per la capacità di trasmettere un messaggio consapevole sul paesaggio e la sua evoluzione. Piante rare e insolite, creazioni artigianali, oggetti d’arte e design dialogano con il visitatore, offrendo un’esperienza che unisce estetica e riflessione.

Elemento distintivo della manifestazione è il concorso Spazi Creativi, che premia i migliori giardini tematici con il riconoscimento “La Foglia d’Oro del Lago di Como”. Queste opere sono vere e proprie narrazioni botaniche, capaci di evocare emozioni, stimolare pensieri e restituire dignità al paesaggio come forma d’arte.

Non mancano inoltre le installazioni site-specific, ispirate al tema dell’anno, e un programma culturale ricchissimo che coinvolge paesaggisti, artisti, studiosi e visionari, in un intreccio di performance, laboratori e incontri. Anche bambini e ragazzi sono protagonisti grazie ad attività dedicate che uniscono gioco, educazione ambientale ed emozione.

Le piante alimurgiche protagoniste

Tra i temi più affascinanti di Orticolario 2025 spicca l’attenzione per le piante alimurgiche, ovvero le specie spontanee commestibili che affondano le radici in un sapere antico e quasi dimenticato. Foglie, radici, bulbi, germogli e cortecce di queste piante hanno costituito per secoli la base dell’alimentazione umana, prima dell’avvento dell’agricoltura intensiva.

Al centro del padiglione principale si sviluppa “DZONOT”, un progetto immersivo firmato da Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò, con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano e STIHL. In questo spazio, la natura selvaggia si impone con la sua potenza estetica e simbolica, accompagnando il visitatore in un viaggio che rifiuta l’artificio e abbraccia l’autenticità.

La conoscenza delle erbacee edibili, la capacità di riconoscerle e di utilizzarle consapevolmente, rappresenta un atto di cura verso il pianeta e un gesto di resistenza culturale. Inoltre, l’installazione “Una passeggiata nel bosco”, a cura di Laura Storero, Marco Gramaglia e Davide Bacci, accompagna il pubblico alla scoperta di queste piante straordinarie, in un percorso sensoriale che unisce educazione botanica e memoria collettiva.

Scegliere di parlare di alimurgia oggi significa porre lo sguardo su un rapporto più equilibrato con l’ambiente. È un ritorno al gesto semplice e poetico del raccogliere, del nutrirsi in armonia con la natura, fuori dalla logica della produzione e del consumo.

Ospiti, installazioni e atmosfere da scoprire

Orticolario 2025 non è solo mostra-mercato: è un’esperienza culturale immersiva, arricchita da incontri, performance e installazioni capaci di generare meraviglia. Al centro di questa edizione c’è una figura d’eccezione: Antonia Klugmann, chef patronne del ristorante L’Argine a Vencò e ospite d’onore dell’evento.

La sua presenza riflette perfettamente il tema di quest’anno: la natura come fonte autentica di nutrimento e ispirazione creativa. La sua cucina, etica ed essenziale, nasce da un gesto primitivo e profondamente poetico: raccogliere erbe spontanee nei campi, trasformandole in esperienze gastronomiche intense, delicate e cariche di significato.

Antonia Klugmann, ospite d'onore a Orticolario 2025. ©Ph. Mattia Mionetto
Antonia Klugmann, ospite d'onore a Orticolario 2025. ©Ph. Mattia Mionetto

Tra le installazioni più attese, spicca “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, realizzata da Mantero Seta. Collocata nell’atrio di Villa Erba, l’opera è un omaggio al potere evocativo della natura e al sentimento di stupore che può scaturire anche da un dettaglio semplice, se osservato con occhi nuovi.

Le novità di Orticolario 2025: food, benessere e tecnica

Una serie di novità rinnovano la quindicesima edizione dell’evento. Una delle più significative è AREA*, un progetto che anima i corridoi centrali delle ali espositive con realtà che uniscono arte, artigianato e contenuto culturale. Qui si esplora il confine tra estetica e materia, offrendo spunti originali e visioni da riscoprire.

Grande attenzione viene riservata anche al tema del cibo consapevole con l’introduzione di un nuovo mercato dedicato all’alimentazione biologica. Produttori selezionati, già noti o ancora da scoprire, propongono eccellenze enogastronomiche in un ambiente conviviale, che celebra il legame profondo tra terra, gusto e tradizione. Le stanze tematiche dedicate al food diventano così luoghi di incontro tra cultura del paesaggio e cultura del sapore.

Novità assoluta è anche Olistica, lo spazio curato da Margherita Sartori che invita a esplorare il benessere in chiave integrata, attraverso pratiche come yoga, ipnosi olistica, costellazioni familiari e naturopatia. Un ambiente pensato per stimolare il riequilibrio interiore e la connessione con la natura, in un’ottica di cura profonda e consapevole di sé.

A completare il quadro, Zona Tecnica è l’area dedicata agli appassionati del verde e della progettazione. Sostenuta da Gerosa Green Solutions e Bottos, ospita espositori specializzati e professionisti pronti a fornire consigli pratici, soluzioni tecniche e ispirazioni concrete per ogni tipo di spazio verde, dal giardino urbano al parco naturalistico.

Con queste nuove proposte, Orticolario 2025 conferma la sua vocazione a essere un laboratorio di idee, un evento in cui la natura è maestra, musa e protagonista assoluta.

Orticolario 2025, Eden

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