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Pastellone a calce e cocciopesto: pavimenti e superfici continue naturali tra tradizione e design

Dalla tradizione veneziana ai progetti contemporanei, il Pastellone a calce è una finitura continua, traspirante e realizzata con materiali naturali come calce e cocciopesto, perfetta per creare superfici senza fughe in living, bagni, scale e altri ambienti della casa.

Nel panorama dell’architettura sostenibile e del restauro, esiste un punto di riferimento per chi cerca soluzioni costruttive capaci di coniugare storia, salute e unicità. Ogni progetto e ogni formula nascono da una scelta consapevole: lavorare solo con materiali autentici, legati alla tradizione. Grassello di Calce invecchiato, calci idrauliche, pozzolane e terre colorate vengono selezionate con cura e riportate al centro della cultura dell’abitare. Il risultato non è un semplice catalogo di prodotti, ma un percorso culturale dove la materia ha una storia da raccontare. Negli intonaci come nelle finiture, la struttura e la purezza dei componenti si fondono con il sapere artigianale, trasformando ogni cantiere in un’opera sartoriale. A La Banca della Calce, l’imperfezione naturale diventa valore e ogni dettaglio racconta il rispetto per l’essere umano e per l’ambiente.

Il Pastellone a calce: la poesia delle superfici continue

Dietro ogni soluzione firmata da La Banca della Calce c’è la volontà di far dialogare il passato con le esigenze del design contemporaneo. Tra le proposte più apprezzate e iconiche spicca senza dubbio il Pastellone a calce, una finitura capace di unire le superfici in un unico corpo fluido e continuo. Nato storicamente nei cantieri veneziani per rivestire i pavimenti di palazzi signorili, questo rivestimento elimina completamente la presenza delle fughe e delle interruzioni visive, creando una partitura spaziale omogenea e di grande respiro. Tradizionalmente declinato in tonalità morbide come l’avorio o il rosa antico, si offre allo sguardo come una stesura liscia e vellutata, simile alla pietra naturale o al marmo consumato dal tempo, ideale per chi cerca calore e verità materica.

L’impasto tradizionale e la magia del cocciopesto

La profonda armonia del Pastellone deriva da una formula interamente naturale, rispettosa della storia e priva di sostanze chimiche. Il segreto del suo impasto risiede nell’unione tra Calce Idraulica Naturale, sabbie selezionate e Cocciopesto, ricavato dalla frantumazione di vecchi coppi e laterizi cotti che ne intensificano la resistenza meccanica. L’aggiunta di questa polvere non risponde solo a un’esigenza funzionale ma viene utilizzata per realizzare tonalità e sfumature tipiche delle pavimentazioni veneziane. La formulazione dell’impasto studiata nel dettaglio, unita ad una posa a regola d’arte, dà vita a una struttura compatta e destinata a durare nel tempo.

Un’eredità millenaria tra Oriente e Mediterraneo

L’intuizione di accoppiare la calce spenta ai frammenti di laterizio macinato affonda le radici in un passato remoto. I primi impieghi si rintracciano nelle civiltà della Mesopotamia, ma furono i Fenici e soprattutto i Romani a perfezionare la tecnica nel Mediterraneo. Nel trattato ‘De Architectura’, Marco Vitruvio Pollione ricordava come ogni opera costruttiva dovesse fondarsi su solidità, utilità e bellezza. Il sistema del cocciopesto interpretava fedelmente questo manifesto. I Romani lo utilizzarono in modo estensivo per impermeabilizzare cisterne, terme e acquedotti, oltre che come solido sottofondo per le vie consolari, lasciandoci in eredità manufatti mirabili capaci di resistere per millenni.

L’equilibrio perfetto tra traspirabilità e resistenza meccanica

Dal punto di vista fisico, il Pastellone si rivela un prezioso alleato per la salute degli ambienti. La natura interamente minerale dei suoi componenti garantisce una straordinaria traspirabilità, permettendo alle strutture di scambiare liberamente il vapore acqueo ed evitando la formazione di condense. Accanto a questa permeabilità, emerge una notevole resistenza meccanica e una spiccata durezza superficiale. La presenza del cocciopesto e dei leganti naturali all’interno della matrice di calce conferisce infatti al rivestimento un’eccellente solidità, garantendo al Pastellone un’ottima tenuta all’usura da calpestio. Tuttavia, trattandosi di una materia viva e autentica, accoglie con naturalezza il passare degli anni, maturando nel tempo lievi mutamenti cromatici, ombreggiature e una splendida patina vissuta che ne testimoniano la nobile e poetica artigianalità.

Il rito della posa e la carezza della pastina

La stesura del Pastellone è un autentico rito artigianale fatto di pazienza e gesti misurati. Il rivestimento viene applicato a più mani successive per raggiungere lo spessore necessario e garantire compattezza. Il momento cruciale coincide con l’applicazione della Pastina: ultimo strato della stratigrafia, corrispondente all’effetto finale, che viene meticolosamente lavorato e lisciato a mano mediante l’uso di spatole d’acciaio. Sotto la pressione dello strumento guidato dall’artigiano, i cristalli si compattano, regalando una superficie finale liscia e ricca di sfumature, dove le leggere ombreggiature testimoniano l’autenticità del lavoro umano.

La salubrità della calce contro i materiali sintetici

In un’epoca dominata da materiali industriali standardizzati, queste superfici rappresentano un ritorno alla terra e alla naturalità. A differenza dei moderni sistemi in resina o microcemento, spesso additivati con polimeri plastici derivati dal petrolio che sigillano le stanze, il Pastellone riveste le superfici lasciando respirare le pareti. Formulato con materiali bio-compatibili, esclude l’uso di leganti cementizi e vernici sintetiche eliminando la possibilità di rilasciare nell’aria sostanze tossiche. La colorazione avviene unicamente grazie a terre naturali, ossidi o alla tonalità dello stesso cocciopesto giallo o rosso.

Una materia fluida che avvolge lo spazio e lo protegge

I trend del design moderno riconoscono nel Pastellone un potenziale poetico straordinario, legato alla sua capacità di superare il concetto storico di pavimento adattandolo anche alla realizzazione di pareti, scale, cucine e bagni, arrivando fino a piatti doccia e lavabi in muratura. Il segreto per proteggerlo risiede nella protezione finale con olii e cere che rendono la superficie perfettamente idrorepellente, senza alterare la traspirabilità. Per la manutenzione ordinaria bastano poi acqua e saponi neutri, capaci di nutrire la calce e preservare nel tempo quella splendida patina vissuta.

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