Uno Scrigno di Natura Rigenerante
Cosa rende un Giardino un paradiso terrestre? Si tratta di un sogno oppure di una realtà possibile?Domande le cui risposte sono da ricercare in ognuno di noi. Flavio Miretti, Matilde Tonelli e Brigitta Balestri hanno presentato la loro visione ad Orticolario 2025, partecipando al concorso dal tema Il Giardino dell’Eden con il progetto: “Uno Scrigno di Natura Rigenerante”.
Un Giardino dentro a un Giardino
Il giardino dell’Eden non è solo un Luogo, reale o inventato. È un percorso di scoperta che improvvisamente si apre come un portale all’interno dei nostri giardini contemporanei, dove regnano solitarie forme vegetali plasmate e confinate dall’uomo, protagoniste di un’era frenetica a bassa manutenzione.
Oltre il portale, si apre un mondo molto diverso: uno Scrigno di natura incontaminata, avvolto e protetto da un intreccio di radici. Nell’aria si librano profumi primordiali, suoni di vita e acqua che scorre. Forme vegetali selvagge e curiose incorniciano un sentiero. Un invito a lasciarsi guidare da stupore e meraviglia per addentrarsi in profondità, fino a conoscere il cuore pulsante di questa realtà misteriosa.
Il Percorso di Scoperta
Lasciato alle spalle il Giardino della Contemporaneità, rappresentato da una piatta distesa di prato e un macrobonsai di Tasso Pon Pon in vaso, scopriamo un Luogo accogliente in tutte le sue forme: le chiome contorte di antiche Quercus pubescens offrono ombra, tra le felci scorre un rivolo d’acqua fresca, nell’aria aleggia il dolce profumo di frutti e intorno a noi fluttuano sospese innumerevoli bacche di ogni colore, dal viola delle seducenti Callicarpa dichotoma ai giallo-aranci preziosi dei Viburnum dilatatum, offerte come gemme preziose. Frammenti di antiche e maestose cortecce sono nicchie accoglienti che invitano a sostare. La meraviglia ci fa avvicinare a tutto ciò che non conosciamo, con rispetto e desiderio di entrare in contatto. Nel contatto con la natura ci scopriamo rigenerati.
Gli abitanti dell’Eden
Lungo il percorso incontriamo piccoli alberi e arbusti che ci offrono i loro beni più preziosi. Sono i frutti di Giuggioli, Cornus mas, Cornus kousa, Arbutus marina, per citarne alcuni. Sapori antichi da riscoprire. Insieme alle erbe alimurgiche che crescono ai loro piedi, sono nutrimento non solo per noi ma anche per uccelli e altri animali.
Intorno a noi vive una ricchezza di ambienti diversi, dove ogni nicchia è abitata dalle sue forme peculiari: felci e crescione lungo il corso d’acqua, eriche e molinie al margine del bosco, ciclamini ai piedi freschi di arbusti e alberi, graminacee alte punteggiate da bacche di arbusti nella prateria, funghi e muschi negli anfratti umidi di rocce e cortecce.
Un giardino che accoglie ogni forma di vita, rivestendosi dell’incanto di tutto ciò che cresce inaspettato.
L’Origine del Giardino dell’Eden
Il sentiero ci porta dinnanzi al cuore pulsante del giardino: un vecchio tronco ormai cavo che al suo interno custodisce una preziosa raccolta di bacche e semi. Intorno a noi giacciono resti di corteccia che raccontano una storia: squarciato da una tempesta, il Grande Olmo ha liberato tutti i semi e le bacche che un piccolo Scricciolo (di nome Bacca Tonda) aveva raccolto e custodito nel tempo all’interno del suo tronco, come riserva per il futuro. Grazie all’acqua corrente ai piedi dell’Olmo, i semi sono germogliati, generando il Giardino dell’Eden.”
La potenza della natura e il profondo legame tra essa e i suoi saggi abitanti sono la chiave dell’armonia e della bellezza intorno a noi.
Il Flusso di Energia Rigenerante
Avvertiamo improvvisamente la potente energia che avvolge il Giardino. È l’energia della terra, che attraversa le radici morte del tronco e si propaga come acqua corrente in ogni angolo del giardino. E da quelle radici ad arco che avvolgono il nostro sentiero, l’energia arriva anche a noi, propagandosi come una musica che rigenera.
Il Ritorno
Arriviamo infine a un bivio, dominato da un albero di Melograno che esibisce frutti lucenti e perfetti. Si trova tuttavia oltre una cancellata, dentro un vaso appoggiato a un prato. Qualcosa di strano eppure familiare. Ed eccola lì, su un lastricato bianco, la strada per il ritorno. Dall’altra parte, invece, il sentiero prosegue.
La scelta di custodire, ovunque andremo, il giardino dell’Eden appena scoperto.
Il nostro messaggio
Con questo progetto abbiamo voluto raccontare una storia, in cui ogni visitatore si sentisse parte.
Ma abbiamo soprattutto rappresentato la nostra idea di Giardino dell’Eden: un Luogo in cui sperimentare un profondo contatto con la natura, rispettandone i tempi, le forme e gli spazi.
Il dono più prezioso che tutto questo offre è l’emozione per la scoperta di un fiore, di un sapore, di una fragranza, o di una nuova vita; il desiderio ciclico di ritorno a ciò che ci fa stare bene; la beatitudine di quell’attimo in cui lo stiamo vivendo, anche se poi torniamo alla vita frenetica.
Visita il sito di Miretti Giardini per conoscere noi e la storia di Bacca Tonda.














