Casantica n.148
Le dimore che abbiamo scelto per CasAntica 148 consentono di esplorare con una certa chiarezza le tre direzioni di base del recupero architettonico: la prima attenta al “contenitore”, ovvero all’edificio e agli aspetti strutturali; la seconda più improntata al “contenuto”, ovvero agli arredi, ai complementi e alle atmosfere; la terza intenta a riformularli entrambi, in cerca di un’unitarietà e modalità di fruizione “nuove”. Il recupero più articolato si trova a Bagno a Ripoli (FI). È il Castello di Rignalla, una torre di vedetta edificata intorno all’anno Mille che, nel Quattrocento, la nobile famiglia degli Spinelli trasformò in residenza. Oggi la proprietà è frazionata in quattro alloggi. Noi abbiamo visitato il più grande. Gli interni sono stati rivisitati con arredi d’alto antiquariato, complementi e dettagli che raccontano il recupero in un’accezione particolarmente dotta e ricercata. Aspetto peculiare: gli ambienti sono punteggiati di volte e affreschi. E arredare contesti tanto caratterizzati rappresenta una sfida particolarmente ardua rispetto agli involucri strutturali privi di decorazioni, di colori e di geometrie preesistenti.
Per certi versi contrapponibile è una dimora nel centro storico di Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC). Si tratta di una casa-torre eretta a protezione di Porta San Nicolò, uno degli antichi accessi al centro storico. Nell’Ottocento fu trasformata in abitazione. Gli interni si caratterizzano per la purezza, per un vivido gusto della sottrazione estetica e per un candore dalle vibranti trame tattili. Una vera e propria casa d’artista, dove “contenitore” e “contenuto” sono riformulati con una compiutezza concettuale inedita. Gli ambienti, di proporzioni ridotte, sono stati prospetticamente ampliati facendo tesoro dei varchi affacciati sul vano scala. Insomma: la natura spiccatamente verticale degli ambienti è stata riformulata orizzontalmente.
Una nuova tendenza sempre più diffusa, anche fra le case del passato, è quella degli “home restaurant”. A Cittanova (MO), ne abbiamo visitato uno che abbraccia un porticato trasformato in veranda e una sorprendente stalla trasformata in cucina con soggiorno. Gli interni pullulano di materiali poveri, rivisitati con una creatività abbagliante, e di arredi che raccontano una storia di famiglia.
Per cavalcare le atmosfere stagionali, c’è anche una dimora alpina di Mezzano (TN), incastonata nel cuore delle Dolomiti. Le case montane realmente antiche non sono così ricorrenti sulle riviste di settore. Spesso si tratta di costruzioni nuovissime trasfigurate dal legno di recupero. Questo maso ottocentesco, invece, racconta una storia vera. Ed è stato oggetto di un recupero che ha fatto tesoro delle tecniche della tradizione al servizio di una vivibilità contemporanea

















