Casantica n.149
Non solo “belle case” a uso e consumo di chi le abita. Il mondo del recupero svolge talvolta un ruolo sociale. Ed è in grado di innescare circoli virtuosi al servizio d’intere comunità. Pensiamo alla rinascita di alcuni scorci italiani abbandonati o trascurati che, dopo essere stati ristrutturati da imprenditori illuminati, sono diventati autentici gioielli all’insegna della tipicità, nonché trampolino di lancio per la rinascita culturale, turistica ed economica di quelle località. CasAntica 149 racconta uno dei casi più recenti e interessanti. È il caso di Golferenzo (PV), borgo dell’Oltrepò pavese legato alla storia familiare di un giovane imprenditore profondamente legato ai propri trascorsi familiari. Qui abitavano la mamma, gli zii e gli adorati nonni. L’imprenditore ha cominciato piano piano a recuperare alcune vecchie abitazioni abbandonate, e Golferenzo è diventato “Il Borgo dei Gatti”, il primo albergo diffuso della Regione Lombardia. A quel primo riconoscimento ne è immediatamente seguito un secondo: Golferenzo è entrato a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia. Ma non solo: è stata riaperta la vecchia bottega di alimentari e poi un’osteria, un ristorante, un centro benessere… In breve, quello scorcio ha cominciato a rivivere e a riempirsi di futuro.
Testimonianze altrettanto interessanti riguardano singole architetture che rappresentano autentici tesori culturali per le località in cui sorgono. È il caso della prima costruzione in muratura edificata a Sappada (UD). Una rarità, considerando che, in quel periodo, tutte le costruzioni di quello scorcio alpino puntavano sull’utilizzo del legno. Facevano eccezione solo le chiese e gli edifici sacri. Qualche anno fa, l’alloggio al primo piano di quella dimora piena di storia è stato posto in vendita. Il proprietario ha affidato la ricerca di un acquirente a una famiglia di architetti. Ma nessuno si è fatto avanti. Sino a che la famiglia di progettisti ha pensato: «E se realizzassimo qui il nostro studio?». E così è stato fatto. Oggi quell’alloggio meraviglioso, storicamente legato a un’importante famiglia della zona, è stato oggetto di un recupero conservativo esemplare, con settori dedicati alla progettazione che si alternano ad ambienti che raccontano l’antica dimensione domestica.
Altri servizi esplorano le direzioni più estreme dell’antico, spaziando fra la meravigliosa rinascita di una stalla in provincia di Ferrara e una sontuosa villa nel frusinate. La vecchia stalla, così come i fienili, i depositi di granaglie e tutti gli annessi storicamente mai adibiti ad abitazione, si presta a interessanti combinazioni fra gli involucri strutturali senza tempo e una spazialità tutta contemporanea, affine a quella che caratterizza i loft realizzati nelle antiche fabbriche dismesse.
La villa in provincia di Frosinone è invece una preziosa occasione per raccontare lo stile Neomedievale, uno dei linguaggi del passato che hanno conosciuto una seconda giovinezza in piena Belle Epoque, negli anni dell’eclettismo architettonico. Le sorprese sono tante. A cominciare dalle travi e dalle mensole dei soffitti. Sembrano di legno. In realtà, sono in cemento e in stucco, trasfigurati con un virtuosismo che lascia senza parole.
























