Giardino n° 41 Primavera 2016 - digitale
aiuole pietra
annaffiatoio latta
biopiscina biolago piante acquatiche palustri pergolato
camminamento cotto
cancello ferro battuto
muretto vite americana terrazzamento

Giardino n° 41 Primavera 2016 - digitale

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Prosegue con Giardino il viaggio alla scoperta dei nuovi linguaggi del garden design, sempre di più rivolto al riciclo, al recupero dei materiali e degli oggetti “dimenticati” e alla creazione di giardini naturali, spontanei e sostenibili.

In questo numero, emerge l’approfondimento sui rock garden e le finte rovine, elemento cardine del giardino all'inglese, modello esemplare della paesaggistica contemporanea e sintesi armoniosa delle due anime - naturale e artificiale - che precedono la progettazione. Primo piano sui cancelli (di ferro battuto, di mattoni o di legno, sentinelle di confine e manufatto cattura sguardi), sulle sospensioni lignee (il materiale d’eccellenza per le superfici sopraelevate) e sulle tinozze di latta, l’attrezzo del giardinaggio più simpatico che, grazie al recycle design, ha incontrato una seconda vita come contenitore di piante e fiori o punto focale del giardino, per un tocco di vitalità e allegria.

Consueto spazio per la biopiscina, con la vicenda di un impianto sopravvissuto ad alcuni errori e disastri in sede di manutenzione. Per il birdgarden, questa volta aperto agli ospiti più comuni: il cane e il gatto. E per il Prima&Dopo, foto – racconto della nascita di una corte agricola tradizionale.

E poi, i nostri giardini scoperti lungo la Penisola, con le loro storie, i loro segreti, i tanti spunti creativi per tutti gli appassionati del verde: quello abitato da tre caravan tzigani (!), sulle colline di Massarosa (Lucca); quello informale, nato quasi per caso, grazie alla passione dei proprietari; quello baciato dal sole, con l’orto a portata di mano e i gazebo-oasi di quiete e relax; quello roccioso restaurato ai piedi di una torre medievale, e oggi museo a cielo aperto di Land Art; quello infine progettato a quattro mani, dove convivono intuizioni botaniche e sensibilità.