Benvenuti nella mia casa–barca

Sono approdati a New York all’ora di pranzo, venerdi 27 maggio, con sei giorni di anticipo rispetto alle previsioni, dopo oltre un mese di navigazione.
“Loro” sono l’equipaggio più singolare che si potesse immaginare: scrittori, imprenditori, artisti, intellettuali, manager e sognatori, sotto il comando del lupo di mare Giovanni Soldini. Obiettivo, “7 mosse per l’Italia”, ovvero discutere – e cercare una soluzione – sui problemi atavici che affliggono il nostro Paese.
Uno di loro, lo scrittore Simone Perotti, era da tempo nel mirino della redazione di GiardinAntico . Protagonista in libreria con Adesso Basta, Uomini senza vento e Avanti tutta per aver raccontato la personale esperienza di downshifting (scalare marcia, ovvero ridurre i consumi per una vita più sobria, più in linea con le proprie aspirazioni, i propri sogni), Simone, ex manager poco soddisfatto e oggi, fra le altre cose, skipper felicissimo e abbronzato, ci ha aperto le porte, pardon, il cancellino in legno recuperato, della sua graziosa dimora.
Siamo in Val di Vara, nella sempre più sorprendente provincia di La Spezia, a una manciata di km dalle più famose Cinque Terre. «La Provenza del Levante, vedrete» - pronostica Perotti, arrivato qui dopo una lunga carriera spesa fra Milano e Roma, bloccato per anni nel traffico, in riunioni urgentissime, brain storming e business plan , per nulla in linea con i suoi reali bisogni. E vincolato, come tutti, ai ritmi frenetici e consumistici della nostra società.
«Sì, un bel giorno a tutto questo ho detto basta!; e ho preso il rudere di un rifugio del ‘600 appartenuto a due fratelli pirati, per trasformarlo nella mia casa».
Tempo di realizzazione, sei mesi. Materiali utilizzati, tutti di recupero. «Travi di legno prese nel bosco o sulla spiaggia, dopo le mareggiate, pietre, miei vecchi mobili e un sacco di cose abbandonate».
Insieme alla casa, con gli stessi accorgimenti, Perotti ha progettato il piccolo giardino. Intimo e allo stesso tempo conviviale, aperto alla solitudine e alle tavolate all’aria aperta con gli amici. Con un piccolo orticello e coloratissime mattonelle acquistate a Istanbul. Un giardino che, insieme alla casa, dice moltissimo di questa coraggiosa persona, della sua storia, del suo percorso alla ricerca di una vita che lo rendesse veramente, sinceramente felice.
Una storia singolare ed eccezionale, ricca di spunti, sorrisi e momenti di riflessione. Che GiardinAntico racconta, aprendo il cancellino della “casa – barca” del pirata – scrittore Simone.

Ph. Max Salani


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