Fotocronache da Petra 2011

Quarantamila visitatori in due fine settimana. Le regioni più rappresentate? Emilia, Veneto, Lombardia e Toscana. Unica – Fine Art Expo, che si è chiusa a Modena Fiere lo scorso 20 febbraio, si riconferma la mostra d’antiquariato più visitata d’Italia. Questa era l’edizione dei compleanni: i 25 anni di ModenAntiquaria, i 18 di Petra e i 10 di Excelsior. Per non parlare dei 150 anni dell’Unità nazionale, suggellati dalla mostra L’Italia s’è desta, cronaca risorgimentale in 30 dipinti dell’800. Fra le altre curiosità, una Wunderkammer stipata di preziosi reperti rinvenuti nell’ultimo quarto di secolo (fra cui un servizio da tè di Napoleone Bonaparte e un dipinto di Tintoretto) e un Rapporto sul mercato dell’antiquariato in Italia, commissionato a Nomisma, presentato durante il convegno “Collezionismo e investimenti: lo scenario del mercato dell’antiquariato” . Cos’è emerso? Che il mercato dell’antico vale un miliardo di euro e che ha risentito della crisi molto meno dell’arte moderna e contemporanea. Il business, nel 2010, ha registrato una ripresa del 6,9%. Noi di CasAntica ci siamo concentrati sui tesori – meno aristocraticamente inavvicinabili – di Petra. In diciotto edizioni, l’allestimento si è arricchito di un antico tutto “nuovo”: motociclette, automobili, motoscafi e materiali un tempo inimmaginabili. Questa metamorfosi ha ispirato il nostro réportage annuale: abbiamo girato fra gli stand, chiedendo agli espositori quanto sia cambiato il mercato dal ’94 (l’anno del debutto di Petra) a oggi. A tutti abbiamo rivolto le stesse domande: le “novità” di recupero? le tendenze del futuro? la ricetta per reagire alla crisi? L’indagine si è rivelata a dir poco illuminante: sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati d’antico. L’inchiesta, coloratissima, apparirà su CasAntica 42, in edicola a maggio-giugno.

Ph. Max Salani


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