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Orticolario, 30 (mila) e lode

Orticolario2019

 

Il successo di una manifestazione si misura con le presenze di pubblico e con il grado di soddisfazione dei partecipanti (espositori e visitatori).

Nel caso di Orticolario, l'evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita che si tiene ogni anno a Villa Erba (Cernobbio, Lago di Como), il primo dato è inequivocabile: 30 mila ingressi, duemila in più dell’anno precedente (con oltre 3500 bambini!), a conferma di un trend che premia l’intuizione di Moritz Mantero (e del compianto Emilio Trabella) e l’impegno dei suoi tanti, preziosi collaboratori.

Persone felici

Per leggere il secondo dato – la soddisfazione - bisogna osservare i volti delle persone che passeggiano nel parco storico, i sorrisi dei vivaisti che dispensano consigli con passione (mi hanno scoraggiato l’acquisto di alcune piante perché non adatte alla mezz’ombra, ndr), le allegre famiglie che percorrono i viali alberati, gli sguardi incantati dei bambini davanti ai fiori, ai pesciolini nei minuscoli giardini acquatici, agli animaletti di ferro battuto, alle casette di legno del birdgarden. O che corrono a perdifiato e senza pensieri, sparpagliati nel grande prato, inseguendo gigantesche bolle di sapone o ammirando i volteggi dei rapaci (“Vojo tornare a Otticolajo”, mi ha già chiesto mio figlio, quasi tre anni, ndr).

bambini orticolario

Flusso di energia

È impossibile descrivere Orticolario senza averla vissuta.

Una manifestazione che imprime una svolta al percorso di crescita di ciascuno di noi. Paesaggisti, giardinieri, appassionati di giardinaggio, ricercatori di arredi di recupero, amanti del recycle design, semplici curiosi.

Si torna da Orticolario – ed è difficilissimo, credeteci, uscire dal parco, perché le sorprese non finiscono mai… - arricchiti da una nuova sensibilità. Per l'arredo del verde, certo; per il paesaggio, ovviamente; per il garden design, ci mancherebbe; ma non solo.

L’energia che si sprigiona dai quasi 300 espositori, dalle installazioni del Concorso Internazionale Spazi Creativi (e non di meno da quelle fuori concorso, come il Bus Garden), e dalle iniziative pensate dagli organizzatori è inarrestabile. Un flusso contagioso che si tocca con mano osservando le borse e i carrelli pieni di piante, arbusti, fiori, vasi. Cinque, dieci, venti. Un trionfo, una bordura vista dal vivo, accarezzata, annusata, desiderata… e ricreata per i nostri piccoli giardini, i cortili condominiali, i balconi.

Orticolario Spazi Creativi

La bellezza contagiosa

Un contagio, quindi, nel senso metaforico positivo del termine, che da Orticolario si espande a macchia d’olio. E il vettore sono le persone e le piante in uscita, quasi una cosa sola, verso un nuovo approdo, una nuova dimora.

Anche questo è il senso profondo del “Viaggio” (il tema dell’undicesima edizione). Vivere un’esperienza per conoscere. E per tornare a casa arricchiti, cresciuti, capaci di capire, sentire e vedere oltre.

Prossima tappa il 2-3-4 ottobre 2020. Tante persone l’hanno già segnato in agenda. Perché c’è un Prima di Orticolario e un Dopo Orticolario. E dopo, l’animo, il cuore e gli occhi sono diversi.

(Scopri sui prossimi numeri di Casantica e GiardinAntico il nostro ricco reportage su Orticolario)

Di Marco Pirani


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